Tivù di Carta è una rubrica ideata da me, ma sicuramente ne esisteranno di molto simili, per parlarvi, consigliarvi e recensirvi le ultime stagioni delle serie tv più amate o delle nuove scoperte/uscite. Non ha una cadenza periodica.

Buon salve a tutti miei prodi. Oggi volevo condividere con voi una mia prima impressione veloce e senza spoiler di un anime a puntate distribuito in Italia da Netflix. Ho sempre avuto un grandissimo amore per gli anime ed i manga, passione che però da qualche anno ho accantonato. Il vero motivo è che, dopo la fine dei miei anime preferiti, non riuscivo più a trovarne uno che mi piacesse abbastanza. In realtà qualcuno di davvero incredibile negli anni l'ho trovato, come Guilty Crown e Psycho-Pass, l'ultimo presente su Netflix e che vi stra consiglio, ma sono comunque serie piccole e non di mille e mila puntate come generalmente piacciono tanto a me. Ma basta cincischiare.

Violet Evergarden
- ヴァイオレット・エヴァーガーデン
autore: Kana Akatsuki;
regista: Taichi Ishidate;
disegni: Akiko Takase;
regista: Taichi Ishidate;
disegni: Akiko Takase;
puntate: 14 episodi da 25 minuti;
studio: Kyoto Animation;
tratto da: Violet Evergarden
tratto da: Violet Evergarden
genere: drammatico, fantastico.
Prime impressioni
Inizio premettendo che la serie non è ancora finita, sono all'undicesimo episodio. Ogni settimana ne esce uno nuovo sulla piattaforma Netflix, distributrice dell'anime ufficiale in Italia e in gran parte del globo.
La storia narra le vicende di Violet, una giovanissima ragazza soldato, alle prese con il lungo percorso verso una vita normale dopo essere stata in guerra. Detta così brevemente, può sembrare veramente banale e poco interessante, ma vi basterà metà del primo episodio per ricredervi. Violet Evergarden non è solamente un anime che parla di una ragazzina, che poi tanto ragazzina non è, è un vero e proprio viaggio alla scoperta dei sentimenti e di cosa vuol dire "ti amo".
I disegni sono molto belli, classici lineamenti morbidi, colori luminosi e incredibili paesaggi rendono la visione ancora più bella e coinvolgente. Non lasciatevi ingannare da tutto ciò, dietro a questi episodi si nasconde tanta tristezza. Il tocco dell'artista Akiko Takase è pienamente nel mio gusto; adoro i paesaggi ben delineati (cosa possibile visto che parliamo di un anime di poche puntate e che quindi può avere maggior cura dei dettagli; questa cosa non me la aspetto sempre, chiaramente), rendono alcune scene davvero belle visivamente. Gli occhi sono incredibili in tutti i personaggi, pieni di luci e colori.
Gli episodi non sono prettamente noiosi, tranne alcuni frangenti estremamente troppo ripetitivi, ma quasi a tutti manca qualcosa; quel qualcosa che ti fa battere forte il cuore.
In undici puntate di cose realmente inerenti alla trama principale ce ne sono state ben poche; ci si perde molto dietro i singoli clienti e alle loro storie, quando noi vorremmo vedere (almeno così credo) di più sui misteri dietro Violet e alla famiglia Bougainvillea. Devo ammettere che mi dispiace molto non essere entrata perfettamente in sintonia con il personaggio di Violet, ma posso ancora lavorarci. Trovo però un peccato e davvero una mancanza non da poco quella di un vero villain nella storia, almeno per il momento.
Devo ancora ben capire dove Kana Akatsuki vuole andare a parare e spero che il finale della stagione non mi deluda come invece temo. Per adesso lo promuovo con riserva, sono molto preoccupata che in realtà si rivelino tutti episodi diversi, ma incredibilmente simili tra loro e che non spunti fuori nessun vero colpo di scena; cosa di cui l'anime sente terribilmente la necessità.

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