Tivù di Carta è una rubrica ideata da me, ma sicuramente ne esisteranno di molto simili, per parlarvi, consigliarvi e recensirvi le ultime stagioni delle serie tv più amate o delle nuove scoperte/uscite. Non ha una cadenza periodica.
Buon pomeriggio prodi eroi. Al termine della mattinata posso dire di aver finito, ma soprattutto amato, la seconda stagione di Dirk Gently, che potete trovare su Netflix. Voglio, in questa recensione, spoilerarvi il meno possibile, dando solo una spolverata alla vecchia stagione (senza rivelare nulla tranquilli) per poi darvi la mia opinione come sempre.

Dirk Gently - Agenzia di investigazione olistica
diretta da: Max Landis, Russel Friend e altri;
puntate: 10 episodi da 50 minuti;
produzione: BBC America & Netflix;
main-cast: Dirk Gently (Samuel Barnett), Todd Brotzman (Elijah Wood), Amanda Brotzman (Hannah Marks), Bart Curlish (Fiona Dourif), Farah Black (Jade Eshete), ecc.
Recensione
Dirk Gently è una di quelle serie che ami o odi, senza vie di mezzo. È tratta dall'omonimo libro di Douglas Adams e parla delle strambe investigazioni di Dirk che più che un vero detective, come può essere Sherlock Holmes che rivolve i misteri tramite l'ingegno, viene a capo dei casi guidato quasi completamente dal destino, dall'universo. «Everything is connected» (tutto è collegato) ricordatevelo sempre.
Nella prima stagione, introduttiva sia per i personaggi che per il loro modo inusuale di lavorare e di ragionare, Todd incontra Dirk, dopo quelli che sembrano eventi casuali e soprannaturali che gli hanno messo sotto sopra la vita da un giorno all'altro. I due diventano amici e nella seconda stagione li rincontriamo, insieme a Farah ed altri nuovi personaggi, a risolvere un caso ancora più assurdo e sorprendente.
Magia, casualità, destino, eventi soprannaturali e uno strambo detective olistico sono gli ingredienti fondamentali e caratteristici di questa serie, elementi che la rendono unica, divertente, ma soprattutto assurda. Il non-sense regna sovrano, come in tutti i libri di Adams, quindi non cercate di risolvere il caso come fareste guardando Poirot, perché qua tutto viene sconvolto continuamente da eventi inspiegabili e senza senso, ma è proprio ciò che rende la visione della serie esilarante.
Il senso dell'humor circonda tutti gli eventi, belli e drammatici che siano, regalando allo spettatore veri e propri momenti deliranti, senza però mai cadere nel trash.
All'inizio, devo ammetterlo, non è facile approcciarsi a questa serie tv. Nei primi epidosi della prima stagione, che avevo iniziato leggendone recensioni entusiaste, non ci stavo capendo nulla, non trovavo un filo logico, era tutto sconnesso e non capivo se ciò che stavo guardando mi stava piacendo o meno, ma per fortuna ho tenuto botta e alla fine, all'incirca dal quarto episodio, non riuscivo più a smettere di guardarla. È geniale e completamente folle allo stesso tempo. Guardatela senza avere fretta di giungere a conclusioni affrettate, senza preoccuparvi di ciò che ha senso oppure no, perché è proprio questo il bello: l'ordine nel caos più totale; ordine che vedrete per intero solamente al termine della stagione.
Se vi siete divertiti guardando o leggendo Guida galattica per autostoppisti, se amate il genere non-sense e l'humor inglese, questa serie è stata realizzata apposta per voi. Ma se non siete a vostro agio con le sconnessioni logiche e la fantascienza più assurda, lasciate assolutamente perdere.
Questa serie è un capolavoro, è un peccato non godersela appieno quindi armatevi di pazienza e guardatela in lingua originale, coi sottotitoli magari, per apprezzare nella totalità, non solo i giochi di parole, ma anche la straordinaria interpretazione di tutti gli attori principali.
La prima stagione è bella, ma la seconda amici miei non è descrivibile. Assurda ancora più della precedente, divertente e magica come non potreste mai immaginarvi. Non solo perché siamo già in sintonia con l'assurdo, con Dirk e la non-casualità degli eventi, ma perché vi trasporterà ancora più nel profondo, quasi in un'altra dimensione, catturando completamente la vostra attenzione.
Incontreremo lungo le indagini nuovi personaggi dei quali sono rimasta entusiasta, molto più approfonditi e caratterizzati di quelli della stagione precedentemente. Il Mago, interpretato da John Hannah, è uno dei miei preferiti, malvagio ed elegante allo stesso tempo, è per ora il cattivo migliore della serie. I due nuovi aiutanti di Dirk, Hobbs e Tina, al contrario delle prime impressioni che mi ero fatta, rendono la nuova indagine più fresca portando una ventata d'aria nuova. Non dimentichiamoci di Bart, che non poteva mancare anche in questo capitolo, e della crescita del personaggio di Amanda che vedremo sotto tutta un'altra luce. Insomma, la seconda stagione porta tante novità, una più bella dell'altra e non vedo l'ora di vedere come proseguirà la storia. La terza stagione o sarà grandiosa o un flop perché questa è stata perfetta e non sarà facile mantenere un livello così alto.
ALT!
Terza stagione? Sì, sempre se Netflix ascolterà i fan della serie perché, tenetevi pronti, la produzione è stata cancellata. Per cui, se come me l'avete amata oppure per sola compassione nei nostri confronti, firmate la petizione qui. Correte.

"Dirk Gently, agenzia investigativa olistica"
di Douglas Adams
Editore: Mondadori
€11,00 · 293 p.
Genere: humor, fantascienza, fantasy
Trama: Dirk Gently è il titolare, perennemente al verde, dell'agenzia di investigazione olistica che dà il titolo al romanzo. Fermamente convinto dell'esistenza di una "fondamentale interconnessione di tutte le cose", è specializzato in casi di gatti scomparsi. Sta proprio inseguendo le tracce di un felino quando incontra un vecchio amico del college, Richard MacDuff, sospettato dell'omicidio del fratello della sua fidanzata, nonché suo capo. Dirk decide di aiutarlo a dimostrare la sua innocenza, e finisce così per essere trascinato in un'avventura surreale e divertente, i cui protagonisti sono un divano irrimediabilmente incastrato sulle scale, un Monaco Elettrico difettoso, il poeta Samuel Taylor Coleridge, una razza aliena estinta e una macchina del tempo.
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