sabato 18 febbraio 2017

Calderone di Rame: Hunger Games Book Tag


Calderone di Rame è una rubrica ideata per parlare un po' di tutto, senza un tema particolare da rispettare. Non ha una cadenza specifica e, come detto sopra, è randomica in tutto e per tutto.


Buon pomeriggio lettori, oggi —finalmente vorrei aggiungere, posto la mia Hunger Games book tag. Per chi non lo sapesse, Hunger Games è una delle saghe che ho amato di più, nonostante non abbia mai avuto grande simpatia per Katniss. Le avventure, che coinvolgono i nostri sfortunati protagonisti, all'interno dei libri sono adrenalina pura. Suzanne Collins ha idealizzato un mondo ideale per un animo sempre in cerca di avventure, anche pericolose, come il mio.

1- Qual è il tuo libro preferito della trilogia?
Anche se il secondo mi ha colpito quasi di più a livello di trama, penso che niente e nessuno batta la magia del primo libro Hunger Games. Il secondo come storia, intrecci, avventure, personaggi, ecc. è migliore, ma l'adrenalina che mi scorreva nel sangue durante la lettura del primo romanzo non l'ho mai più riprovata. La smania che avevo nel voler sapere come andava a finire, come Katniss avrebbe affrontato il nuovo giorno nell'arena, la paura che provavo insieme lei pagina dopo pagina. Il secondo è più completo, anche perché conosciamo già Capital City e tutto il mondo di Panem, ma le emozioni che ti fa scaturire il primo sono impareggiabili.

2- Quanto tempo dureresti nell’arena?
Non vorrei sembrare una pazza, ma probabilmente riuscirei a restare viva abbastanza a lungo. Non riuscirei a vincere, ma nelle situazioni difficili ho l'autocontrollo e il sangue freddo che credo mi permetterebbero di sopravvivere almeno per arrivare tra i primi cinque. Ammettiamo anche che in una situazione come quella, uccidi o vieni ucciso, non mi farei tanti scrupoli a porrei fine alla vita di qualcuno, anche perché con tutta quell'adrenalina in corpo sarebbe difficile non difendersi.

3- Qual è la cosa più strana che avete visto succedere nei libri?
Sicuramente l'arena nel secondo romanzo, La ragazza di fuoco, fatta ad orologio. Non so come sia venuta in mente a Suzanne Collins, ma è stata un'idea brillante perché comunque ogni fetta dell'orologio aveva una trappola da scoprire che ha fatto trotterellare i personaggi da una parte all'altra confusi e spaventati. Una scelta strana, ma geniale.

4- Come hai conosciuto Hunger Games?
Lessi da qualche parte che volevano produrre o stavano per iniziare le riprese del film, parliamo del lontano fine 2011. Una mia amica già lo aveva letto e me ne aveva parlato, in più su tumblr era molto popolare, allora comprai la mia copia e lessi il libro, l'aprile successivo, durante le vacanze di Pasqua.

5- Qual è il tuo momento preferito?
I miei momenti preferiti sono le preparazioni/allentamenti pre-hunger games, come le interviste con Caesar Flickerman, così pacchiano che mi faceva morire dal ridere. Infatti, una delle scene che ho preferito di più in assoluto è quando, nel secondo libro, i tributi si mettono d'accordo per far arrabbiare il Presidente Snow durante le consuete interviste nello show di Caesar.

6- Il tuo antagonista preferito?
Caesar Flickerman lo adoro, anche se non so se lo si può considerare cattivo, coi capelli colorati e la sua risata finta da mille kilometri. Uno dei personaggi più stravaganti della trilogia.
Il vero cattivo che ho adorato particolarmente è stato Cato. Favorito fin dall'inizio, sembra a tutti insensibile, ma che alla fine è anche lui, come gli altri, costretto a stare lì contro la sua volontà.

7- Personaggio preferito?
Come si sa, i miei personaggi preferiti non finiscono mai troppo bene, infatti il mio preferito compare ne La ragazza di fuoco ed è nientepopodimeno che: Finnick Odair. Mi ci è voluto un po' per entrarci in sintonia, ma da quando si è accesa la scintilla non si è più spenta, facendomi tifare nessun altro se non lui.

8- Il quale distretto vorresti vivere?
In quasi tutti i fan-test che ho fatto sono sempre stata messa nel distretto dodici. Ma se dovessi sceglierne uno io di mia volontà adrei nel distretto due. Ricco abbastanza e in più costruiscono armi, che mi hanno sempre affascinato. Un altro fattore è la sopravvivenza perché generalmente chi sopravvive viene dai primi due distretti.

9- Qual è il momento più emozionante dei libri?
Il momento più emozionante dei libri è sicuramente l'ultima battaglia, nel primo libro, nella cornucopia quando arrivano i cani. Purtroppo nel film sono solamente delle specie di mastini, ma nel libro ricordano (occhi e sembianze) i tributi morti il che mi aveva lasciata davvero col cuore in gola e con una morsa allo stomaco. Poi il colpo finale a Cato inflittogli da Katniss per non lasciarlo morire sbranato è una delle scene più emozionanti e terrificanti di tutti i romanzi. 

10- Qual è stato il piano più cattivo ideato da qualcuno durante la storia?
Credo sia proprio l'idea dei cani con il DNA dei tributi espressa sopra. Il fatto che anche le sembianze ricordino i tributi morti, che abbiano in qualche modo il loro aspetto e occhi. La lettura di quelle scene è stata quasi un tormento anche per me. Un piano più crudele che cattivo, davvero di pessimo gusto.

11- La scena più bella dei libri e dei film
A parte il secondo, gli altri film —soprattutto il primo, non mi sono piaciuti più di tanto. La scena più bella e meglio riuscita forse è la la sfilata che avviene a Capital City ne La ragazza di fuoco. Molto emozionante e piena di odio.

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